Omelia della VI Domenica di Pasqua - Anno A
 
«Io pregherò il Padre ed Egli vi daràun altro Consolatore»»
 
Anche oggi Gesù, come domenica scorsa, ha parole di consolazione: «Non vi lascerò orfani» (14, 18), quindi Gesù non ha abbandonato e non abbandona l'uomo; non ci abbandona mai e ci aiuta a diventare veri suoi seguaci. Questa  sua assistenza poi avviene attraverso l’opera dello Spirito Santo: «Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità» (Gv 14, 16-17a), dice Gesù.
Lo Spirito Santo promesso da Gesù nella sua vita, e soprattutto prima di ascendere al Cielo e che poi effonderà su Maria e sugli Apostoli e nel Cenacolo, ed effuso poi nel cuore di tutti i credenti, attraverso i sacramenti e il ricorso alla Madonna, la Sposa della Spirito Santo.
Chi è lo Spirito Santo? Qual è la sua opera specifica nella storia della salvezza?
Lo Spirito Santo è la Terza Persona della SS. Trinità. Come afferma il Catechismo di S. Pio X, il primo e fondamentale mistero della fede cristiana è  l'Unità e la Trinità di Dio. Questo è il mistero essenziale del cristianesimo. Proprio in forza di questo mistero, un solo Dio in tre Persone, il cristianesimo si differenzia da tutte le religioni del mondo, ivi comprese le religioni monoteistiche (ebraismo e l’islam). E nella preghiera e nella promessa fatta da Gesù si riscontra uno dei momenti forti della rivelazione del mistero supremo di Dio: Gesù, infatti, nomina - con se stesso - il Padre e lo Spirito Santo. Quindi abbiamo un solo Dio e tre Persone, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
Lo Spirito Santo è l'amore assoluto di Dio, è la comunione d'amore tra il Padre e il Figlio. Egli è quanto di più intimo c'è in Dio (intimumDei, secondo la Patristica latina). Ma lo Spirito Santo è anche la manifestazione esterna di Dio (extremum Dei, secondo la Patristica greca). Lo Spirito Santo, come il vento impetuoso e la luce più folgorante, è in se stesso inafferrabile, invisibile. Eppure, anche se è in se stesso sconosciuto, è lo Spirito Santo che ci fa conoscere il mistero di Dio e ci introduce nella comprensione della rivelazione del Padre, fatta da Gesù Cristo, il Figlio di Dio divenuto uomo.
Usando la bellissima immagine di sant'Ireneo, il Figlio e lo Spirito sono come le due mani del Padre, con le quali Dio ha creato il mondo e ha plasmato l'uomo a sua immagine: con le sue mani, cioè per mezzo del Figlio e dello Spirito, sin dall'inizio, Dio ha plasmato l'uomo e gli ha donato il soffio di vita (cfr Gn 2, 7); «l'uomo plasmato all'inizio per mezzo delle Mani di Dio, cioè il Figlio e lo Spirito, diviene a immagine e somiglianza di Dio» (SANT'IRENEO, Adv. Haer. V, 6, 1; 15, 2; 28, 4).
 
Lo Spirito Consolatore, Spirito di verità
Lo Spirito Santo viene designato come il dono, «un altro Consolatore» o «Paraclito» (Parakletos). Ciò significa che egli è l'Avvocato che intercede presso il Padre in favore dei discepoli; egli è anche il Consolatore dei credenti, esortandoli a perseverare nella fede.
Lo Spirito di verità assicura l'indefettibilità della Chiesa, depositaria della verità di Dio, affinché essa non soccomba sotto l'incalzare dello spirito del mondo. E come Consolatore, lo Spirito Santo si schiererà a fianco dei credenti per confortarli nelle angustie, per sostenerli nelle prove e nelle persecuzioni e soprattutto per corroborarli nella loro fede in Dio e nel Figlio Gesù Cristo. Per questo il Paraclito è detto da Gesù stesso: lo Spirito di verità. Tale Spirito «il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi» (Gv 14, 17).
 Lo Spirito Santo è Spirito della verità, perché è lo stesso Spirito di Cristo, che è la verità del Padre rivelata visibilmente agli uomini. Come «Spirito di verità» la terza Persona della Santissima Trinità non rivela niente di nuovo, non apporta nessuna nuova rivelazione a quella già operata da Gesù Cristo, ma aiuta i credenti nella comprensione dei misteri della fede.
«Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che iovi ho detto» (Gv 14, 26). «Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma (...) prenderà del mio e ve l'annunzierà» (16, 13-15).
Mossi dallo Spirito Santo, gli apostoli - come leggiamo oggi di Filippo nella prima lettura - passano da Gerusalemme nelle città diverse della Giudea e della Samaria, intenti «a predicare il Cristo», a battezzare i neofiti «nel nome del Signore Gesù», imponendo «loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo» (At 8, 5-17). Nella forza creatrice dello Spirito nasce la Chiesa e vengono fecondate le diverse comunità di credenti. Nell'unità dello Spirito Santo si forgia e cresce l'unità della Chiesa. È lo Spirito infatti che universalizza l'opera di Cristo. Per questo, la Chiesa fin dall'origine è una e cattolica, cioè universale: giudei e samaritani, divisi da odio plurisecolare, diventano fratelli di fede e di amore. La Chiesa, nata dall'amore del Padre per il Figlio nello Spirito Santo, è una comunità d'amore.
Verità e carità nella Chiesa
«Se mi amate, osservate i miei comandamenti» - leggiamo ancora nel Vangelo di questa domenica -. «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò alui» (Gv 14, 15.21).
L’amore per Gesù non deve essere un sentimentalismo, ma una vita fedele alla sua Parola, nell’osservanza dei comandamenti. Dramma di tanti cristiani, che manifestano la loro incoerenza: dicono di essere cristiani, di amare Gesù e lo offendono non osservando i comandamenti o gli insegnamenti del Magistero della Chiesa. “Se mi amate”, se amiamo Gesù osserviamo i comandamenti e questa sarà la condizione per ricevere lo Spirito Santo. Solo chi vive nell’amore e perciò nel compimento del volere divino, è atto ad accogliere lo Spirito Santo che è l’Amore infinito fatto Persona.
E lo Spirito Santo, il Padre e Gesù stesso abiteranno nel cuore dei fedeli credenti. S. Pietro, nella seconda lettura, parla proprio di questa particolare presenza, con l’invito di adorare “adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori”. Solo adorando nel proprio cuore questo mistero, il cristiano avrà la forza di affrontare la persecuzione come il suo Signore, testimoniando con la parola e con la vita la speranza che lo sostiene.
           
Maria e lo Spirito Santo         
 
Tutta l'esistenza della Vergine Maria è segnata e resa luminosa da un'azione particolare dello Spirito Santo. Già nell'istante della sua concezione, per singolare privilegio è preservata dal peccato originale e colmata di ogni grazia, resa santa e risplendente dimora di Dio ad opera della Terza Persona della Santissima Trinità. In ogni anima giusta, afferma san Massimiliano, «è presente lo Spirito Santo, perciò nell'Immacolata, la creatura più giusta, lo Spirito Santo è presente nel modo più perfetto possibile. L'Immacolata non é solo "concepita senza peccato", ma anche "Immacolata Concezione" (Lourdes). Perciò lo Spirito Santo regna in Lei nel modo più perfetto possibile» (SK 1286). 
   Dal punto di vista umano Maria è solo una creatura ma nell'ordine della grazia Lei è la tutta santa, la tutta bella, la sua mente, la sua volontà, il suo cuore sono aperti alla grazia di Dio, attenti a cogliere ogni ispirazione divina in una completa disponibilità a compiere i suoi voleri: «Eccomi, sono la serva del Signore» (Lc 1,38). 
 
Nell'annunciazione si ha una nuova effusione dello Spirito Santo in Maria: san Massimiliano afferma che lo Spirito Santo la unisce totalmente a sé e tra i due si realizza una mistica unione sponsale, ma molto più intima e profonda di quella che avviene tra le creature umane perché, spiega il Santo, «in un modo senza paragone più rigoroso, più interiore, più essenziale, lo Spirito Santo vive nell'anima dell'Immacolata, nel Suo essere, La feconda...» (SK 1318): «Con Lei, in Lei e per mezzo di Lei realizza il proprio capolavoro, vale a dire il Verbo Incarnato» (SK 1229).
Chiediamo alla Madonna, la sposa dello Spirito Santo, tutta ripiena interiormente dei suoi doni, che ci faccia vivere sempre secondo lo Spirito di Dio, portando frutti di santificazione per noi e per tante anime.